CALABRO | "Sconfitta amara, ma a Palermo il Padova ha lottato e proposto il suo calcio"

Amareggiato per il risultato ma orgoglioso della sua squadra. Mister Calabro dopo Palermo-Padova si dice soddisfatto per quanto visto al Barbera e incassa i complimenti degli addetti ai lavori che parlano di una squadra capace di fare una bella figura. “Posso dire che siamo una squadra che lotta e che propone. E che sta bene fisicamente, perché fino al triplice fischio siamo stati dentro la partita. Il fatto di aver messo in grossa difficoltà una squadra come il Palermo, nel suo stadio, davanti a 30mila spettatori… mi lascia ben sperare. Faccio i complimenti a tutti i miei giocatori, nessuno escluso”.
Calabro racconta di una partita preparata minuziosamente. “Ho la fortuna di avere un gruppo squadra che mi permette di fare valutazione a seconda dell'avversario. Conoscevamo i punti di forza del Palermo, come la sua aggressività, soprattutto all’inizio. Abbiamo voluto equiparare la prestanza fisica dei loro centrocampisti affrontare i duelli con Segre e Ranocchia, ma anche con Palumbo e Augello. Con Lovato e Pastina abbiamo studiato una marcatura ferrea su Pohjanpalo… Quindi le scelte della formazione iniziale sono state dettato da questo. E credo che ci siano riusciti abbastanza bene, perché siamo partiti alla grande. Il Palermo nel primo tempo è stato messo in estrema difficoltà. Cos'è mancato? Ci siamo trovati due volte a tu per tu con il loro portiere e non siamo riusciti a concretizzare…”
Il tecnico del Padova si dice soddisfatto anche dei momenti di sofferenza dei suoi. “Non solo nel primo tempo: anche quando eravamo in difficoltà siamo stati pungenti”. Poi l'elogio alla determinazione della squadra di casa. “Conosciamo la forza del Palermo, sappiamo che è una squadra capace di fare qualsiasi cosa. Anche rimontare uno svantaggio e vincere la partita”. Sui cambi, invece… “Caprari? Non l'ho inserito perché mi servivano situazioni di allungo e non di accorciamento. E Seghetti ha fatto bene fin quando ha avuto le forze, poi anche Di Mariano ci è riuscito”. Ora la sosta. "Abbiamo sette punti dopo cinque giornate: quando ho visto il calendario mi sono detto che per fare qualche punto dovevo chiedere alla squadra qualcosa di concreto. In cinque gare… tre trasferte: a Pisa, a Cremona e a Palermo. E poi un derby e una sfida alla squadra più in forma del momento. Ora con la sosta qualche giocatore potrà rientrare in forma e avere più tempo per allenarsi. Io potrò mettere qualcosa in più nel lavoro quotidiano insistendo su certi dettami tattici”

